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Liceo Classico, Scientifico e delle Scienze Umane"Bonaventura Cavalieri"

Nell’albo delle buone pratiche di educazione civica, giovedì 18 marzo 2021, con la partecipazione nell’intervento finale del relatore dott. Riccardo Noury, Portavoce di Amnesty International in Italia, si è concluso al liceo “B. Cavalieri” il progetto di “Educazione ai Diritti Umani (E.D.U.)”.

Il percorso educativo è nato da una significativa collaborazione interdisciplinare della prof.ssa M.G. Jannuzzi, docente di diritto, del prof. W. Temi, docente di filosofia e Referente di Istituto di Ed. Civica e del prof. M. Airoldi, docente di italiano ed attivista Amnesty. L’iniziativa, strutturata in una nuova e ampia proposta educativa di ben sette incontri, è stata accolta con sentita partecipazione dall’intera comunità scolastica grazie all’adesione dei Coordinatori di educazione civica, che ringraziamo e che hanno coinvolto complessivamente ben 62 classi, per un totale di circa 1500 studenti. Le classi partecipanti hanno svolto, come attività propedeutica agli incontri, un corso e-learning all’interno della piattaforma online “Human rights Accademy” strutturata in moduli interattivi con video, cartelle, letture, quiz, Flashcards e mappe mondiali. Al termine del corso è stato rilasciato ad ogni studente un Certificato di partecipazione in formato digitale da stampare.

 

Alcune classi hanno scelto di aderire ad una pluralità di incontri in un’ottica di circolarità, interdipendenza e indivisibilità che caratterizza il triplice dialogo sui diritti umani, facilitando l’accesso alla conoscenza dei principi fondamentali, attraverso i diritti umani, con metodologie di insegnamento inclusive e per i diritti umani, creando momenti di riflessione sulla consapevolezza e sull’esercizio dei propri diritti inscindibilmente legati alla difesa dei diritti altrui.

Il ciclo di incontri ha offerto alle studentesse e agli studenti una formazione aggiornata e ad ampio raggio con l’obiettivo di tutelare e promuovere i diritti umani, affrontare le cause delle violazioni, combattere la discriminazione, promuovere l’uguaglianza e migliorare la partecipazione ai processi decisionali democratici.

Tra gennaio e marzo sei relatori hanno illustrato e approfondito temi rilevanti ed estremamente attuali: l’incipit con il relatore dott. Noury che ha illustrato nel primo incontro l’educazione ai diritti in tempi di emergenza sanitaria, i molteplici aspetti coinvolti nel diritto alla salute durante la pandemia da Covid-19 che stiamo vivendo; nel secondo incontro, il principio della parità di genere e la violenza sulle donne con la relatrice dott.ssa Tina Marinari, nel terzo intervento aspetti di cittadinanza digitale quali il contrasto al linguaggio d’odio sul web con la dott.ssa Martina Chichi, il quarto intervento dedicato e rivolto agli adolescenti con la Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza dell’O.N.U. in cui è intervenuta la dott.ssa Francesca Cesarotti, proseguendo con il quinto momento di riflessione sugli obiettivi per lo sviluppo sostenibile previsti nell’Agenda ONU 2030 con la relatrice Emilia Astore e il sesto intervento con una lectio del Prof. Roberto Fantini sul diritto alla vita e la pena di morte, inquadrando il delicato tema della pena capitale in un excursus storico-filosofico.

Il liceo “B. Cavalieri” ha altresì ospitato durante gli incontri in videoconferenza le classi di licei storici italiani, Scuole Amiche dei Diritti Umani, come il liceo “Orazio”, il liceo “Vittoria Colonna” e il liceo “Giordano Bruno” di Roma, diventando scuola capofila del progetto a livello nazionale.

Nell’ultimo incontro, in particolare, le parole illuminate e accorate del dott. Noury sul drammatico caso dello studente Patrick Zaki, hanno scosso le coscienze e stimolato le nostre studentesse e studenti a produrre una concreta “azione” e testimonianza di solidarietà, attraverso messaggi e riflessioni che Amnesty International, nella persona della dott.ssa C. Pacifici, che ringraziamo per la duratura collaborazione e il grande lavoro e impegno mostrato a beneficio del nostro liceo, farà pervenire allo studente per sostenerlo durante la dolorosa e immotivata detenzione in Egitto.

Le metodologie di avanguardia educativa applicate durante gli incontri hanno realizzato multiple e simultanee “Flipped Classroom” grazie all’uso di cartelle condivise in Google Drive con materiale didattico a disposizione degli studenti prima di ciascun incontro contenenti i principali Trattati internazionali, la Dichiarazione universale dei diritti umani dell’ONU, i manuali digitali offerti da Amnesty, mappe concettuali, brani e letture selezionati dai libri proposti, articoli di giornali tratti dai principali quotidiani. Il lavoro propedeutico ha portato ad una partecipazione degli studenti al termine degli incontri, attraverso domande, dubbi, riflessioni, esperienze personali, tutti interventi che denotavano vivo interesse. Questa modalità partecipativa è stato oggetto di attenta osservazione da Amnesty International che la divulgherà nella propria proposta educativa, a livello nazionale, per tutte le scuole secondarie di secondo grado per il prossimo anno scolastico.

In un’ottica di continuità scolastica e di apertura della nostra comunità scolastica alle altre scuole del territorio locale, la nostra Dirigente scolastica, dott.ssa C. Sammartano, ha gentilmente disposto l’erogazione di una liberalità per l’acquisto di dieci kit didattici “Amnesty Kids”: box ricchi di materiale didattico dedicato al tema annuale dell’impatto del cambiamento climatico sui diritti umani nel mondo. Il box contiene una Guida per il docente, 25 quaderni per gli studenti per un percorso di apprendimento con attività partecipative e laboratoriali, giochi, poesie, esercizi, tessere, poster e un delicato albo illustrato silent book “La foglia” da leggere nelle ben dieci classi delle scuole secondarie di primo grado “Cadorna” e “Quasimodo” di Verbania a cui verranno devoluti, in una pionieristica attività di peer education tra scuole secondarie.

Infine, salutiamo l’Amnesty International con un arrivederci e con l’auspicio che il nostro liceo diventi “Scuola amica dei diritti umani” in un empowerment che sviluppi non solo la necessaria educazione ai diritti umani ma un modus vivendi nella governance, nelle relazioni tra studenti, docenti e personale scolastico, senonché in tutta l’offerta formativa della nostra comunità scolastica